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Nel 1977
viene attratto da Radio Popolare, dando vita alla prima
trasmissione autogestita sull' handicap, e diventa un
corrispondente per la "Rubrica Giovani". Nei fulgidi anni
del rampatismo, il padre (postelegrafonico) gli apre uno
sportello in franchising presso le P.T. di Milano Isola, ove
tutt'ora conserva la sua nicchia dorata. Abituato a porsi
sempre a muso duro di fronte alle problematiche sociali, si
rende sempre la vita difficile, collabora con la rivista
"Gli Altri" fondata da Rosanna Benzi. E' membro, più che onorario, della
comunità "San Benedetto al Porto" di Don Andrea Gallo. Nel
'96 viene eletto Consigliere comunale a Somma lombardo, si
distingue subito per il senso critico nell' azione politica;
nonostante faccia parte della maggioranza, riesce ad essere
"all'opposizione" anche di se stesso!!! Con la sua
determinazione fa approvare, all'unanimità, il Piano per
l'abbattimento delle barriere architettoniche. Nel Luglio
'99, mette la testa a "posto", si sposa con una donna tenace
e coraggiosa che gli sussurra sempre, "Tu sei il mio uomo
faticoso!". Dopo una estenuante battaglia, nel Dicembre '99,
vince un' importante causa di lavoro:
la sentenza N° 2581/99
sancisce la piena retribuzione della 13ma mensilità e la
maturazione delle ferie in relazione alla fruizione dei
permessi, ex art. 33 L. 104/92, da parte del lavoratore in
"situazione di gravità". Una sentenza che fa scuola di
diritto!!! Ospite di numerose trasmissioni televisive, in
"Cielito Lindo"
RAI 3 ha potuto proporre alcuni brani del suo monologo "Handy o non Andy? !"
divertendo i più e sgomentando gli sportivi dello zapping
tardomenicale. Poteva esimersi da recitare in uno
spettacolo, al Teatro Franco Parenti, sulle "Interiorità
dell'uomo" ? Giammai!!!!!!! a tal proposito il regista
teatrale Giuseppe Badolato evidenzia che: "Michele nello
spettacolo "Dimenticati dal cielo", ha affilato le sue
capacità espressive, conoscendo al meglio il suo corpo. Il
pubblico è stato coinvolto dalla sua armonia interiore e,
ricominciando con l'arte comica riuscirà a far ridere il
pubblico dalla pancia, che si prenderà in giro
nell'assistere alla sua rappresentazione teatrale..." Egli
si sente un comico nel quotidiano. Infatti l'attore afferma
che , "Sono storie semplici e quotidiane di un HANDY che
possono essere anche di un NON HANDY. Mentre, da punto di
vista linguistico handicap concetti di chiusura, handy, andy,
hadicapponi sono termini velati di dolce ironia e riescono a
favorire la comunicazione. L'incontro/scontro tra difficoltà
oggettive, ipocrisia e soddisfazione dei bisogni "normali"
crea la mia comicità. Non considero nemmeno il fatto che
essa venga definita "comicità dell' handicap", per quanto mi
riguarda è solo comicità ". Concludiamo con l'analisi
dell'attore Patrizio Roversi, " (.........) Alla faccia del
suo "incidente" fisico, Michele è dotato di una socialità
prorompente (la chiamerei una Multicinesi Plastica
Sincronica) che lo porta a collaborare con comunità,
associazioni e cooperative varie, scrivere favole e
inventare magliette ( da quella con l'handycavallo a quella
con l'handycazzone )..." . |
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